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  • I piccoli comuni muoiono

    Autore: Alessandro Guidi | 3 settembre 2010

    Il presidente Dolcini ha sollevato un problema di fondo per Forlì: la necessità di avere nuove idee e nuovi progetti per costruire il futuro della città e, giustamente, su questo, si è aperto un dibattito pubblico.

    Io sollevo, con modestia, un altro problema che, dal mio punto di vista, non è meno importante: lo spopolamento e la lenta morte che attende i piccoli Comuni della collina e della montagna forlivese.

    Non credono, la classe politica, amministrativa, economica e gli uomini di cultura forlivesi, che sia ora di dedicare più attenzione ai problemi che investono i cittadini della montagna forlivese?

    Dopo la decisione di ridurre i servizi socio-assistenziali, assunta recentemente, cos’altro si chiederà a chi già deve sopportare una condizione d’isolamento dai maggiori centri abitati della pianura e dai relativi vantaggi occupazionali, culturali e strutturali?

    Io credo che sia ora di dire basta con questa politica che contribuisce ad erodere la popolazione della collina verso la pianura e che rende la vita sempre più precaria e difficile a chi sopravvive nei nostri paesi dell’entroterra, specialmente ai giovani.

    Ormai l’età media della popolazione in collina è altissima e i giovani stentano a trovare, pur essendo legati ai loro paesi, ragioni sufficienti, di lavoro soprattutto ma anche di svago, per rimanervi.

    Rocca San Casciano, negli anni 30-40, aveva circa 6000 abitanti, oggi ne conta poco più di 2000, e che dire di Portico di Romagna, di Premilcuore, di Tredozio, che sono sotto la soglia dei mille abitanti?

    Io credo che occorra un progetto serio, urgente ed unitario per invertire questa tragica tendenza. Tanto serio ed urgente almeno quanto quello che invoca, giustamente, per Forlì il presidente Dolcini.

    Un progetto che consideri la collina come parte integrante del territorio forlivese e che si adoperi perché l’incremento o, quanto meno, il mantenimento della sua popolazione sia un obiettivo, d’interesse comune, da perseguire con coerenza.

    Questo vuol dire che i servizi resi alla collina devono essere resi anche se questi, per ovvie ragioni logistiche, hanno costi superiori degli stessi servizi resi in pianura.

    Il governo equo del territorio non deve ragionare in termini di puro calcolo di costi e ricavi, ma deve tener conto del fattore umano e sociale che giustifica un investimento, anche se più costoso e apparentemente improduttivo, attuato in collina.

    La logica del profitto non si può applicare ad un fenomeno come l’esodo biblico che hanno subito queste comunità negli ultimi decenni.

    Se l’Italia ha il problema del meridione, Forlì ha il problema dello spopolamento dei comuni collinari e montani.

    In questa direzione bisogna muoversi ed agire, altrimenti avremo attorno a Forlì solo dei dormitori per anziani e si perderanno secoli di cultura, di tradizioni e di socialità che sono, invece, un patrimonio di tutti noi, sia che si viva a Forlì o a Rocca San Casciano.

    Alessandro Guidi

    Artisti in vetrina

    Autore: Angela Chiodini | 2 settembre 2010

    Continuano le esposizioni nello storico negozio di articoli per belle arti sito in Corso Diaz, 57 a Forlì. Da sabato 4 a venerdì 17 Settembre 2010 potranno essere ammirate nei locali della Mesticheria Casadei le opere di CRISTIAN PRETOLANI, visibili 24 ore su 24 nella vetrina sul corso.

    Cristian Pretolani nasce a Forlì il 4 settembre 1978. S’ interessa alla poesia sin da giovanissimo studiando i Poètes maudits, gli autori italiani del ‘900, senza dimenticare i classici greci e romani.
    Approfondisce le sue letture come autodidatta anche in ambito artistico, narrativo, filosofico e psicologico. Dal 2003 partecipa al progetto scolastico denominato “Progetto creatività” presso I.T.C. Matteuci di Forlì dove collabora nell’insegnamento di composizione poetica. Collabora con il quotidiano la Voce- nella rubrica da egli stesso ideato “Adesso Poesia”; per Videoregione, emittente televisiva locale, conduce “Poétique Café”, trasmissione di arte, cultura e poesia nata dalla sua creatività. Attivo nell’organizzazione di manifestazioni artistiche-culturali e rassegne itineranti nel territorio romagnolo.

    Appello alla Conferenza dei Sindaci

    Autore: Alessandro Guidi | 2 settembre 2010

    Quali consiglieri comunali di minoranza dei Comuni di Rocca San Casciano e Dovadola, di fronte alla paventata chiusura e al ridimensionamento del servizio di ricovero e assistenza ai cittadini anziani bisognosi di cure della vallata del Montone,

    esprimiamo forte preoccupazione per una tale eventualità e la netta contrarietà all’adozione di decisioni che, senza verificare soluzioni alternative, quali possibili intese economico-gestionali tra pubblico e privato, segneranno il decadimento del diritto-dovere di chi governa il territorio di tutelare, innanzitutto, quella parte di popolazione che più ha bisogno e che meno può difendersi;

    invitiamo i Sindaci a riflettere e a rinviare ogni decisione definitiva, affrontando il problema attraverso il coinvolgimento di tutte le parti in causa, in primo luogo i lavoratori e le imprese che prestano il loro servizio presso le strutture socio sanitarie interessate, pubbliche o private con funzione pubblica che siano, anteponendo sempre gli interessi dei cittadini assistiti agli atti amministrativi e burocratici ai quali sono attualmente chiamati;

    dichiariamo che, dal punto di vista politico e della rispettiva collocazione di maggioranza o minoranza consigliare, nessuna barriera e nessuna incomprensione vi può essere tra pubblici amministratori nella comune volontà di far fronte ad una questione che, invece, deve trovare nella sua componente umana il segno, ineludibile e irrinuncibile, dell’impegno comune.

    Alessandro Guidi

    Consigliere comunale di

    Rocca San Casciano

    Secondo Giunchedi

    Consigliere comunale di

    Dovadola

    Ultimo appuntamento con Rocca delle Meraviglie con Tatoo e presentazione del libro “Poesie”

    Autore: Redazione | 31 agosto 2010

    I mercatini “Rocca delle Meraviglie”, organizzati per la quinta serata a Rocca San Casciano da Comune e Pro Loco, in collaborazione col Comitato commercianti e altre associazioni del paese, si concluderanno martedì 31. Nelle quattro serate precedenti hanno attirato sempre centinaia e centinai di persone da ogni parte della Romagna. Tema dell’ultimo appuntamento i “Tatoo” con la partecipazione di maestri del tatuaggio e modelle, naturalmente dalle 19.30 alle 24 il centro storico sarà animato da artisti, bambini che dipingono dal vivo, bancarelle a tema, gruppi musicali, stand gastronomici con specialità romagnole e altre sorprese. Non mancheranno manifestazioni culturali, come la presentazione di un libro alle 21 nella chiesa del Suffragio, un vero e proprio museo di opere d’arte, fra cui un tondo di scuola robbiana e una deposizione dello Stradano. Per l’occasione sarà presentato il libro “Poesie: 1950-1995″ di Romano Leoni, originario di Rocca San Casciano, poi emigrato a Firenze, Bergamo e a Oxford, dove lavora in un ospedale, ma la sera è lettore di madrelingua all’università presentando Dante, Petrarca, Ungaretti e Campana. Dopo un soggiorno in Svizzera, rientra a Bergamo, trasferendosi poi a Trezzo sull’Adda, dove muore nel 2007. Alla serata interverranno la moglie, Anna Maria Baido, un figlio e un critico del libro. (info: alla Pro Loco, cell. 345-9496670). Commenta il sindaco, Rosaria Tassinari: “Anche quest’anno i mercatini si sono rivelati un’iniziativa che piace molto non solo agli abitanti di Rocca San Casciano e della vallata del Montone, ma anche della Romagna. Particolarmente interessante si è dimostrata la presentazione di libri, in relazione a Rocca, sia per il valore culturale dell’iniziativa sia per il numero di autori. E’ con sorpresa, infatti, che abbiamo scopreto un numero elevato di persone che si occupa di letteratura, storia e fotografia.”

    Auguri fratelli Biserni

    Autore: Redazione | 30 agosto 2010

    Vedi altre foto

    Ricorre in questi giorni un anniversario molto particolare

    Autore: Alessandro Guidi | 29 agosto 2010

    A Rocca San Casciano ricorre in questi giorni un anniversario molto particolare.
    Nella Piazza Garibaldi si festeggiano i 50 anni di gestione dei due bar centrali, Caprera e Stella, da parte della famiglia Biserni.
    Vittorio, Marina, Roberto e Jonny, hanno trascorso questo lungo tempo nei due locali, dalla mattina alla sera, essendo, per tutti noi frequentatori, non solo i “baristi” ma dei veri amici.
    Personalmente ricordo anche la madre dei quattro fratelli Biserni, Assunta, una cara e gentile signora che ti accoglieva sempre con un sorriso e un cordiale saluto.
    Dall’età di 14 anni sono un frequentatore dei loro due bar di Rocca, il mio paese, ed è triste sapere che è intenzione dei fratelli Biserni cedere l’attività, immagino, per mancanza di “ricambio” generazionale.
    La dedizione con la quale hanno fatto il loro lavoro merita assoluto rispetto.
    Si è trattato di un impegno quotidiano, Natale e Capodanno compresi, la cui intensità aumentava, proprio, quando tutti noi clienti eravamo in festa.
    Vi sono grato, cari Vittorio, Marina, Roberto e Jonny, per la compagnia che avete fatto a me, e a tanti altri rogghigiani, in questi cinquant’anni di vita che abbiamo trascorso assieme.
    Mi mancherà la vostra presenza in Piazza Garibaldi e mi mancheranno i caffè di Vittorio, i gelati di Marina, gli aperitivi di Roberto e Jonny.
    Auguro a voi e alle vostre famiglie ogni bene e serenità. Grazie.

    Alessandro Guidi

    Venga avanti lo spazio

    Autore: Bruno Allevi | 28 agosto 2010

    Arriva sul mercato la nuova monovolume di casa Kia

    La Kia, casa automobilistica coreana, presenta sul mercato la propria monovolume di taglia media. La Venga, questo è il nome del prodotto, è proposta con 2 motori a benzina (1400 da 90 cv e 1600 da 125 cv) e due diesel common rail CRDI (1400 da 75 e 90 cv, 1600 da 115 cv) negli allestimenti LX Easy, LX, EX, TX. Esteticamente il nuovo prodotto di casa Kia presenta linee moderne ed eleganti, filanti e compatte per strizzare l’occhio al competente ed esigente pubblico europeo. Accattivante il frontale dove troviamo grandi gruppi ottici di forma trapezoidale che fungono da cornice all’elegante mascherina cromata a rete. Posteriormente abbiamo una coda tondeggiante, in linea con le altre concorrenti della medesima categoria. Internamente lo spazio regna sovrano. L’abitacolo è costruito con cura, posteriormente vi sono i sedili scorrevoli e il bagagliaio è modulabile. Anteriormente, la consolle centrale è molto elegante e completa. Nella parte superiore della consolle troviamo i comandi radio, mentre la parte centrale e finale della consolle ospitano il climatizzatore. Sportivo è il quadro strumenti, ben leggibile, e completo di ogni indicazione utile al guidatore. Ed ora il momento test drive. La Kia Venga provata è stata la 1400 TX da 17000 €. Il nuovo prodotto di casa Kia, che come la maggior parte della gamma della casa coreana è garantito per 7 anni, si presenta sul mercato italiano con molte “frecce” da scoccare. È infatti un prodotto dalle linee moderne ed eleganti, compatto e spazioso.
    Internamente l’abitacolo è costruito in maniera ergonomia e presenta soluzioni ingegnose per sfruttare in maniera ottimale lo spazio. Su strada la Venga si lascia guidare facilmente, è una vettura ideale sia per il traffico cittadino che per quello autostradale grazie alla sua maneggevolezza. Ottimi sono il confort e l’insonorizzazione interna. Dedicando spazio al motore, la versione guidata monta il 1400 da 90 cv, motore di piccola cilindrata ma non per questo poco potente o poco brillante. Tutt’altro: questo propulsore garantisce alla Venga ottime prestazioni assicurando al contempo bassi consumi e economia nei costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 13900 € della 1400 LX Easy ai 18200 € della 1600 TX (Benzina), si va da 16100 € della 1400 CRDI LX 77 cv ai 19800 € della 1600 CRDI TX (Diesel).

    Rocca San Casciano, casa di riposo. Bartolini (PdL): “Salvaguardarne l’attività”

    Autore: Redazione | 26 agosto 2010

    La Casa di riposo “Villa del Pensionato” di Rocca San Casciano (FC), completamente rinnovata da circa due anni, con 24 posti letto di cui 9 protetti, entrata nel giugno scorso a far parte dell’Asp di Forlì, rischierebbe oggi di “essere abbandonata nello svolgimento delle proprie attività, già aggravate da notevoli difficoltà”.
    Ne dà notizia il consigliere regionale Luca Bartolini (pdl) in un’interrogazione, in cui ricorda che lo “spirito di costituzione dell’Asp dovrebbe essere quello di affrontare e risolvere in rete i problemi non solo economici, ma anche quelli sociali, per una maggiore integrazione dei vari territori”.
    Considerando che “le zone collinari e montane non si possono spogliare dei servizi essenziali assistenziali-socio sanitari”, Bartolini sottolinea come occorra individuare al più presto una modalità che salvaguardi in ogni Comune la sussistenza del servizio, modulando le risorse in modo da non penalizzare il territorio.
    Il consigliere ribadisce, a questo proposito, la necessità di rafforzare la struttura di Rocca San Casciano, penalizzata in passato dalla scarsità di posti letto protetti attribuiti a livello di Conferenza socio-sanitaria, e ritiene “non ammissibile” il suo “abbandono” da parte di chi ha creduto nella trasformazione pubblica, effettuata con delibera della Giunta regionale 247/2008, e che oggi si disinteressa del futuro della stessa struttura.
    Bartolini chiede quindi alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere per salvaguardare i servizi assistenziali-socio sanitari della zona montana ed in particolare della Casa di riposo “Villa del Pensionato” di Rocca San Casciano, non riducendone i posti protetti, e se non ritenga opportuno rafforzare gli impegni a favore di questa struttura per non costringerla a scelte che avrebbero ricadute “gravissime” per tutta la popolazione residente nel territorio.

    Fonte: romagnaoggi.it

    Correndo per Rocca, un grande successo !

    Autore: Redazione | 23 agosto 2010

    ALLA PRIMA PODISTICA DEL GRUPPO “ROCCA RUNNER” ORGANIZZATA A ROCCA SAN CASCIANO PARTECIPANO OLTRE 100 APPASSIONATI, FRA CUI IL SINDACO, ROSARIA TASSINARI, E L’EX CAPPELLANO DON DAVIDE BRUSCHINI, ORA PARROCO DI PREMILCUORE. IL VINCITORE ENRICO BELLINI DI MODIGLIANA

    Il giovane Enrico Bellini di Modigliana, del gruppo Golden Rimini, è il vincitore della prima corsa podistica “Correndo per Rocca”, organizzata l’altra sera a Rocca San Casciano dal gruppo “Rocca Runner”, nell’ambito della Festa dello Sport dell’Unione Sportiva Rocchigiana. Ma i veri protagonisti della manifestazione, cui ha partecipato un centinaio di atleti del paese, delle vallate e della Romagna, sono stati il sindaco, Rosaria Tassinari, e l’ex cappellano del paese, don Davide Bruschini, ora parroco di Premilcuore, entrambi in scarpette e tuta da ginnastica. Il sindaco ha corso per il gruppo locale “Rocca Runner”, col numero 20 sul petto, aprendo la manifestazione e inseguendo il gruppo per le vie del paese. Racconta divertito il primo cittadino: “Pur non essendo allenata, ho partecipato volentieri alla manifestazione che non è solo un modo per fare sport, ma anche per stare insieme in serenità e allegria. Insieme a me hanno corso anche gli assessori Giovanni Pazzi ed Emanuele Pini, mentre l’assessore Riccardo Ragazzini era fra gli organizzatori.” Spiega il responsabile di “Rocca Runner”, Sandro Bertini: “Siamo contenti che l’iniziativa sia riuscita bene, grazie alla partecipazione di tutto il paese e anche di tanti giovani che ci hanno dato una mano nell’organizzazione.” Alle spalle di Enrico Bellini, si sono piazzati fra i maschi Norves Lazzarini dell’Avis Forlì al secondo posto e Michele Viroli dell’Atletica Forlì al terzo. Anna Spagnoli dell’Avis Forlì si è classificata prima fra le donne, seguita da Monica Casadio e Maria Ianno. Il primo rocchigiano dei Runner è stato Danilo Fabbri, detto Grillo, premiato col trofeo speciale per meriti sportivi. Grillo, infatti, è un maratoneta che si è distinto in varie manifestazioni, fra cui la 100 Km del Passatore Firenze-Faenza, percorsa in 9 ore e 17 minuti, e il terzo posto nel 2007 nel Trittico di Romagna. La prima donna di Rocca a tagliare il traguardo è stata Alia Karibaeva, una signora del Kazakistan sposata in paese. “Un ringraziamento particolare -conclude Bertini- va al Circolo San Cassiano che si è adoperato per garantire la cena a oltre 300 ospiti e partecipanti.”

    Guarda tutte le foto della manifestazione Clicca Qui

    Giocolandia, la Meraviglia del mercatino di martedì sera

    Autore: Redazione | 23 agosto 2010

    I mercatini “Rocca delle Meraviglie”, organizzati per martedì sera 24 agosto per la quarta serata a Rocca San Casciano da Comune e Pro Loco, in collaborazione col Comitato commercianti e altre associazioni del paese, continuano ad attirare centinaia e centinai di persone da ogni parte della Romagna. Dalle 19.30 alle 24 il centro storico sarà animato dai bambini, con giochi vari, pittura dal vivo e i gonfiabili, insieme a bancarelle a tema, gruppi musicali, stand gastronomici con specialità romagnole e altre sorprese. Coi bambini piazza Garibaldi si trasformerà in un grande parco giochi. Non mancheranno manifestazioni culturali, come la presentazione di un libro alle 21 nella chiesa del Suffragio, un vero e proprio museo di opere d’arte, fra cui un tondo di scuola robbiana e una deposizione dello Stradano. Per l’occasione sarà presentato il libro “Per non dimenticare” di Quinto Cappelli, Lino Frassineti e Alberto Manni, un’opera di foto e ricerche storiche, non solo sul paese di Bocconi, ma anche dell’alta valle del Montone, comprese molte immagini dell’archivio di Dante Piccioni, fotografo che ha operato a Rocca San Casciano dagli anni Trenta a quelli Sessanta del secolo scorso (info: alla Pro Loco, cell. 345-9496670). Commenta il sindaco, Rosaria Tassinari: “Anche quest’anno i mercatini si stanno rivelando un’iniziativa che piace molto non solo agli abitanti di Rocca San Casciano e della vallata del Montone, ma anche della Romagna. Particolarmente interessante si sta dimostrando la presentazione di libri, in relazione a Rocca, sia per il valore culturale dell’iniziativa sia per il numero di autori. E’ con sorpresa, infatti, che stiamo scoprendo un numero elevato di persone che si occupa di letteratura, storia e fotografia.”