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  • L’ U.S.R si da un nuovo look

    Autore: Ivo Cappelli | 8 febbraio 2010

    Il nevischio cade abbondantemente in questo sabato di febbraio,mentre dalla sede della  Unione Sportiva Rocchigiana il suo vice presidente Tito Bandini e Loris Ferrini, consigliere della stessa ci illustrano quanto di meglio sta offrendo questo storico sodalizio fondato negli anni 30  dai compianti geometra Zanzi,Libero Limoncini e Bruno Scarpa.”E’ sempre stata considerata l’orgoglio di tutto il paese, ai quei tempi aveva una forte squadra di calcio, che si è sempre distinta in tornei a livello provinciale” sottolinea Ferrini. Attualmente la società calcistica, milita nel campionato di terza categoria ed in classifica è piazzata al quinto posto L’U.S.R. calcio ha in corso una convenzione col Forlì calcio, assieme ad altre 7 società tutte del comprensorio, “nella quale emergono già dalla scorsa stagione tre giovani giocatori: Mini, Melaim, di origini macedoni e Carbonari, tre elementi ,ma anche tre future promesse” a detta del vice presidente Bandini. La novità di rilievo di questo sodalizio è determinata dalle due squadre di pallavolo femminile,nate circa due anni fa un po’ in sordina e che ora partecipano: l’una al campiuonato under 18 e l’altra al campionato juniores. La responsabilità di questo settore è affidata a Mariolina Ghetti,ginnasta professionista. Bandini fa notare che “la fase preparatoria consiste nella preparazione della fase   primaverile di tutto ilsettore giovanile, inoltre abbiamo due giovani che partecipano ad un corso di istruttori per il settore giovanile nelle persone di Adriano Masoni e Riccardo Rosetti e ciò comporta una consistente economia di bilancio, in un momento che la nostra società naviga appena sopra le righe.”

    Bipres: siglato un accordo per la Cassa Integrazione Straordinaria

    Autore: Comunicato Stampa | 6 febbraio 2010

    BIPRES:

    ACCORDO PER LA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA.

    SI EVITANO I LICENZIAMENTI E SI DA’ TRANQUILLITA’ ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI.

    E’ stato raggiunto un importante accordo a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della BIPRES.

    La BIPRES, azienda specializzata in stampaggio, montaggio e assemblaggio macchine e piccola carpenteria e che occupa negli stabilimenti di Rocca San Casciano e di Portico di Romagna 99 dipendenti (con una significativa presenza di manodopera femminile), ha attraversato il 2009 con un ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria per cui nei primi mesi del 2010 si sarebbe andati all’esaurimento delle 52 settimane di CIGO previste dall’attuale normativa.

    A fronte di questo e del persistere dei cali produttivi, si è concordato di ricorrere a partire dall’8 febbraio 2010 alla Cassa Integrazione Straordinaria per crisi, per la durata di un anno.

    L’accordo raggiunto da FIM FIOM UILM di Forlì e dalla RSU aziendale con la direzione BIPRES, dopo il mandato ricevuto dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori che si sono tenute in tutti gli stabilimenti giovedì 14 gennaio, prevede, tra i diversi punti, un meccanismo certo di rotazione del personale posto in CIGS (con una garanzia di almeno 40 ore lavorative mensili per ciascun dipendente) oltre che un impegno dell’azienda a non intervenire unilateralmente sui livelli occupazionali anche al termine della CIGS.

    Questo accordo, che sarà firmato nella sua versione definitiva presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, è particolarmente importante perché garantisce su un periodo di tempo significativo la tenuta dei posti di lavoro e quindi fornisce tranquillità alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie.

    Questo conferma infine che la crisi si può attraversare tutti insieme.

    RSU BIPRES
    Franco Serri

    segretari FIM-FIOM-UILM territorio di Forlì

    Claudio Valentini, Michele Bulgarelli, Enrico Imolesi

    Conclusioni del X° Festival del Bambino Rocchigiano

    Autore: Angela Chiodini | 2 febbraio 2010

    Si è conclusa sabato scorso la tre giorni del Festival del Bambino Rocchigiano dedicato a Suor Melania. Nella sala gremitissima, nonostante il freddo e la neve che invitavano a rimanere a casa, gli abitanti di Rocca e i sostenitori di questa bellissima manifestazione hanno partecipato con entusiasmo e affetto sostenendo questi piccoli cantori e i loro organizzatori. Hanno partecipato alla realizzazione dello spettacolo, genitori, i componenti del Circolo Parrocchiale San Cassiano e i bambini del Plesso Scolastico di Rocca San Casciano e della Scuola Materna Privata ” La Coccinella”. Un grazie particolare va alle due maestre che hanno preparato musicalmente tutti i bambini, “Ciani Grazia e Laura Fabbri”, al “Complesso Musicale del Festival ” che per ben tre mesi si sono ritrovati  per le prove per la realizzazione dello spettacolo e a Gloria Spada che ha presentato la serata.
    I vincitori di questa edizione, premiati dal Sindaco, dal Presidente del Circolo San Cassiano, dal Preside e dal Sindaco dei Ragazzi, sono stati :
    Il primo premio è andato ad exequo a quattro cantanti  e sono: Linda Pasquini, Gaia Spada, Martina Pazzi e Ginevra Pentoli.
    Il secondo premio è stato aggiudicato a Giulio D’Urso.
    Il terzo premio è andato a tre cantanti, anche in questo caso a parimerito,  e sono : Giulia Rossi, Manuele Valtancoli e a Maria Cavaccini.
    Durante lo spettacolo musicale ci sono stati degli intervalli con scenette  interpretati dai bambini della scuola media dove facevano la parodia del “Grande Fratello” e di “Zelig”, queste gustose scenette erano interpretate da: Faccini Manlio, Ulivi Michele, Ilaria Marchi, Veronica Neri, Piovaccari Martina.
    I balletti erano interpretati con impegno dai bambini della scuola elementare. La serata si è conclusa con uno spettacolare balletto ispirato alla ” Carrà” interpretato dai componenti dell’orchestra del Festival opportunamente mascherati mentre Gloria Spada e Daniele Benacci hanno partecipato al balletto imitando la Carrà e Japino.
    A tutti i bambini che hanno partecipato alla serata canora è stata consegnata una medaglia, mentre un premio particolare è andato al chitarrista Daniele Benacci a cui è stata donata una una Targa “alla Carriera” per la sua instancabile presenza a tutte le edizioni comprese quelle organizzate da Suor Melania.

    I 70 anni di matrimonio dei coniugi Selvi

    Autore: Ivo Cappelli | 2 febbraio 2010

    Un focolare che sprigiona faville, ma che rende calda la casa della famiglia Selvi,una delle più “vecchie” famiglie del luogo, se non di tutta la vallata. Siamo venuti fin quassù in località Casetta dla Cà, ad alcuni km. sopra la cittadina dei falò,per rendere un doveroso saluto augurale a questa coppia salda da ben oltre 70 anni.Tutto intorno neve, ghiaccio,altra neve che il vento gelido trasporta nei campi tutti intorno, creando alti vortici in questa mattinata di domenica, con un cielo color piombo che minaccia un’altra nevicata.Questa coppia, veramente felice, ha festeggiato giorni fa i 70 anni di matrimonio e ci ospita con tanta cortesia davanti al caminetto. La signora Marina, classe 1922,si mostra un poco emozionata a prima vista, mentre il marito Dario, classe 1915,ci fa sedere davanti al bel camino,che rende ancor più allegra la casa. Quante vicende liete e..tristi ,trascorse assieme in tanti anni di matrimonio. “Quello che conta,almeno così lo è stato per noi,è l’armonia di coppia-afferma Dario-,cose che io vorrei insegnare ai giovani: il capirsi, il comprendersi e soprattutto essere tolleranti l’uno verso l’altro.” Una perfetta regola di vita questa, che non ha alcun costo,un metodo saggio, per far durare a lungo la coppia. Non è da meno Marina ” quando in casa c’è l’armonia, va bene tutto! “. Una vita quella della padrona di casa , dedicata alla famiglia, oltre che al lavoro nei campi assieme al marito e soprattutto a far crescere i  figli. “Il messaggio che io ho trasmesso ai miei figli sin da piccoli-conclude Dario-,è stato quello di fare sempre il proprio dovere nella vita, amare il prossimo, …chi fa del bene, prima o poi riceverà del bene.” Parole sagge,queste di un padre, di un nonno ed ora di un bisnonno,parole che insegnano alle giovani generazioni quella filosofia di vita , che da tanto è venuta a mancare in questi ultimi 50 anni.

    Taglio del nastro ..sotto la neve

    Autore: Ivo Cappelli | 2 febbraio 2010

    La neve caduta incessantemente per tutta la giornata di domenica, ha ritardato di circa un’ora il tradizionale taglio del nastro, da parte del sindaco Tassinari per la inaugurazione della nuova sede Auser Volontariato locale di via san Franceso, 3.
    Presente la vice presidente provinciale Alide Lepretti , oltre ad una folta delegazione della sede di Galeata, Meldola e Forlì.
    Nel suo breve intervento Rosaria Tassinari ha voluto sottolineare: “questo movimento, che fa della solidarietà una ragione di vita, è una cosa che veramente mi commuove.”

    Artisti in vetrina

    Autore: Angela Chiodini | 2 febbraio 2010

    Nella Vetrina della Mesticheria Casadei di C.so Diaz 57 a Forlì, dal 23 gennaio al 5 febbraio 2010 espone le sue opere la pittrice forlivese VIVIANA POPONI.. L’artista che è autodidatta si è avvicinata alla pitture usando la tecnica dell’ acquerello, tecnica piuttosto impegnativa. In seguito ha frequentato il laboratorio della pittrice Aura Giannelli  e la scuola d’arte Pegaso sotto la guida del maestro Colletti che l’hanno avvicinata alla tecnica pittorica ad olio. L’artista che continua frequentare la scuola Pegaso dichiara che predilige dipingere con la spatola al posto dai pennelli per realizzare le sue opere e che comunque lei continua sperimentare e ricercare nuove tecniche artistiche. Chi volesse contattare l’artista il suo cellulare è 3406028810.

    Attenzione ai politici che invocano la sollevazione della Piazza

    Autore: Alessandro Guidi | 2 febbraio 2010

    Ci sono politici, anche a Forlì, presenti in tutti gli schieramenti, che non disdegnano di evocare, su vari temi, la sollevazione della Piazza.

    In particolare alcuni lo fanno contro la partitocrazia e la violazione dei nostri usi e costumi da parte degli immigrati e, altri, detentori unici della moralità italica, si sentono motivati dal farlo per la presunta immoralità dilagante in tutti i loro avversari.

    Attenzione, perché  il ricorso alla Piazza è legittimo ma estremamente pericoloso.

    Quando si ricorre alla Piazza, quando cioè si sollecita la mobilitazione popolare, indipendentemente dal motivo per il quale lo si fa, si corrono dei seri rischi.

    Il principale è  quello che il popolo vada oltre le intenzioni di coloro che vi hanno ricorso e se ne perda il controllo.

    Infatti, quando gli umori e le emozioni sollecitate e vissute da ciascun singolo sono poste in comunione e condivise da una folla, diventano, nel bene e nel male, l’imprescindibile verità dei fatti e la discriminante tra il torto accertato dell’avversario e l’indiscussa ragione propria.

    Ed è noto che la folla abbia, per le menti più deboli, in quanto tale, sempre ragione.

    Fu quel tipo di ragione, all’epoca de fascismo, che portò gran parte del popolo italiano ad inneggiare all’insensata guerra e, in tempi più recenti, ad invocare la fine della prima repubblica lanciando monetine sulla testa del presunto despota di turno.

    Ma, i sobillatori della Piazza, in servizio permanente ed effettivo, si sono mai ravveduti, hanno mai ammesso i loro errori?

    Nient’affatto, il loro sogno è sempre quello di sollevare il popolo contro i loro nemici, di destra, di sinistra, di centro, semplicemente perché non sanno fare politica in altro modo.

    Di queste frange, per ora minoritarie nel nostro paese, si può anche non avere eccessivo timore, ma se il loro stile e i loro comportamenti divengono esempi d’azione politica da seguire da parte di movimenti più ampi, allora la cosa si fa più seria e il pericolo di trovare ancora le Piazze d’Italia traboccanti d’invasati diventa un vero problema.

    Per fortuna la stragrande maggioranza del popolo italiano è vaccinata contro i sobillatori ed è in grado di far fronte, per ora, a questo rischio.

    Sarà bene, in ogni caso, che se veramente si ama la libertà e la democrazia, i partiti a tutti i livelli, quindi anche a Forlì, non cedano mai alla tentazione di invocare la Piazza “contro” l’avversario politico, indicandolo come il nemico da abbattere, perché tra la folla ci potrebbe sempre essere qualche “mente debole”, pronta a dar  loro ragione e a mettere in pratica l’incitamento ricevuto. Piazza Duomo, a Milano, insegni.

    Alessandro Guidi

    Oracoli: una raccolta di saggi su vari argomenti fra cui la storia di Rocca

    Autore: Redazione | 31 gennaio 2010

    Ex Urbe Sassatica è il motto che campeggia sullo stemma di Rocca San Casciano. Si tramanda che quel toponimo, forse di origine etrusca, fosse il più antico nome del paesello romagnolo. Saxatica (dal latino saxum) evidentemente allude al fatto che la città era costruita in pietra, e in un’epoca in cui i villaggi erano costituiti da capanne di legno, una costruzione in sasso doveva essere un abitato di una certa rilevanza.
    Che cos’era dunque Saxatica? Forse una città santa dove gli antichi si recavano per rendere omaggio agli dèi e per ascoltare gli oracoli delle Sibille.
    Così, ispirandosi a quell’illustre tradizione, una moderna Sibilla proferisce i suoi responsi, pubblicando una raccolta di saggi su vari argomenti che vanno dalla storia locale, ai più vari aspetti della letteratura antica e moderna. Un’antologia che illustra numerosi argomenti storici e letterari trattati con taglio divulgativo, ma che propone anche spunti di approfondimento per gli specialisti di varie discipline.
    Il sottotitolo reca l’indicazione “Libro primo”, lasciando intendere che ne seguiranno altri…

    Potete acquistare il libro ORACOLI. LIBRO PRIMO sul sito Società Editrice Il Ponte Vecchio

    www.ilpontevecchio.com

    Ss 67: l’opera costerà 240 milioni

    Autore: Ivo Cappelli | 31 gennaio 2010

    A Rocca San Casciano presentato lo studio di fattibilità per l’intervento su 14 km. Bulbi: “La Regione non si è mossa”. Il sindaco: “Senza la strada il paese muore”
    ROCCA SAN CASCIANO - Dopo oltre 50 anni di attesa, si torna di nuovo a sperare nella realizzazione di una strada sicura e scorrevole chiamata Ss 67 Tosco Romagnola. Ieri, in un incontro con i vertici delle amministrazioni locali e con i dirigenti dell’Anas, è stato presentato l’ultimo studio di fattibilità. Lo stesso tratto stradale era stato inserito nella Legge Obiettivo per l’adeguamento alla viabilità per l’attraversamento dei valichi appenninici.

    Fra la società To.Ro e l’Anas è stata stipulata di recente una convenzione per procedere alla progettazione preliminare del tratto Rocca San Casciano - Dovadola, compresi gli attraversamenti urbani. Un importante progetto, con costi che oscillano tra i 230 e 240 milioni di euro, per una tratta che occupa ben 14 chilometri (da Dovadola a Portico di Romagna, ndr.) e che è stato illustrato da Tiziano Lepri, presidente della To.Ro.

    Una bella  somma questa, che se investita nel territorio potrebbe “rigenerare” l’intera vallata che sta morendo: a Rocca San Casciano tre aziende di media dimensione hanno chiuso i battenti, ed altre ditte minori iniziano ad avere problemi di commesse.

    “Noi teniamo molto all’ammodernamento di questa strada, perchè la nostra comunità deve poter usufruire di una arteria sicura, che possa dare nuovo impulso alle restanti aziende e soprattutto al turismo”. Ciò, quanto affermato dal sindaco Rosaria Tassinari in apertura di conferenza. “Senza un intervento alla strada statale 67, il nostro paese rischia l’isolamento più buio”. Il presidente della Provincia Massimo Bulbi, nel ribadire il suo impegno per la realizzazione dell’opera, ha bacchettato la Regione lamentando che: “Fino ad oggi non si è mossa”.

    Presenti alla conferenza, oltre al presidente della To.Ro, l’assessore provinciale Marino Montesi e per il comune di Dovadola il vice sindaco Fausto Mancini, oltre all’ingegner Ruffilli. Tutti d’accordo dunque sulla necessità di muoversi al fine di realizzare finalmente un’opera annunciata ormai da decenni, ma ancora sulla carta. Entro la fine di marzo, dopo la rielaborazione con le correzioni del caso, lo studio di fattibilità dovrà essere approvato dagli Enti interessati e passare poi al vaglio dell’Anas. Dopodichè si potrà passare all’elaborazione del progetto di massima.

    Lo studio di fattibilità prevede la realizzazione di 14 chilometri attraverso viadotti e anche gallerie, nei tratti di attraversamento più critici quali quelli dei centri abitati, oltre alla creazione di svincoli e rotonde che sicuramente giustificano l’alto costo dell’intervento. Il sindaco di Rocca intanto ha già chiesto, in via correttiva, l’avvicinamento delle uscite della Ss 67 al centro abitato. “Lo scoglio più duro - anticipa la Tassinari - riguarderà la ricerca dei fondi. Duecentotrenta milioni sono tanti…”.

    Ivo Cappelli

    Forum dei Giovani, al via le iscrizioni

    Autore: Comunicato Stampa | 31 gennaio 2010

    DA 1 AL 28 FEBBRAIO APERTE LE ISCRIZIONI AL FORUM DEI GIOVANI DAI 14 AI 28 ANNI. IL SINDACO: “E’ UNO STRUMENTO PER DIALOGARE COI GIOVANI”. APPELLO AI GIOVANI: “NON PERDETE QUESTA OPPORTUNITA’ DI CRESCITA”

    Da lunedì 1 a domenica 28 febbraio sono aperte le iscrizioni al Forum comunale dei giovani di Rocca San Casciano, approvato all’unanimità dal consiglio comunale il 28 novembre scorso. Faranno parte della nuova struttura i giovani residenti a Rocca dai 14 ai 28 anni. I giovani che vorranno partecipare dovranno iscriversi in un particolare registro presso il Comune. L’iscrizione può avvenire in due modi: presentandosi direttamente alla segreteria del Comune in orario d’ufficio, per compilare un apposito modulo, oppure online collegandosi col sito del Comune (www.comune.roccasancasciano.fc.it), che fornisce le modalità di iscrizione. Spiega il sindaco, Rosaria Tassinari: “Alla fine del mese faremo il bilancio degli iscritti e poi proseguiremo con l’organizzazione pratica”. Gli iscritti dovrebbero eleggere il direttivo, formato da 5 giovani, fra i quali eleggere il portavoce, e restare in carica 3 anni. Che cos’è e cosa farà il Forum dei giovani? Lo spiega il sindaco Tassinari: “Non si tratta di un organo politico e tantomeno partitico, ma di un’assemblea che esercita funzioni consultive e propositive rispetto all’attività dell’amministrazione comunale, ai fini di assicurare un’efficace connessione fra gli interessi dei giovani e del paese. E’ un’opportunità offerta a tutti i giovani di qualsiasi orientamento politico e culturale, per diventare protagonisti della propria comunità, specialmente in campo culturale e sociale”. Il Forum ha il compito di “promuovere e organizzare iniziative pubbliche, culturali e ricreative, quali incontri, dibattiti, seminari e feste”. Commenta ancora il sindaco: “Auspico che s’iscrivano molti giovani e che in seguito scelgano argomenti per incentivare il confronto sia fra i giovani stessi sia con gli adulti. Inoltre, possono avanzare anche pareri e suggerimenti alla giunta e al consiglio comunale, su tematiche che riguardino i giovani o il bene comune”. Il portavoce sarà inviato anche al consiglio comunale, quando si tratterà di affrontare argomenti o attività giovanili. Il Forum nasce anche dall’esigenza dei giovani del paese di avere occasioni e un luogo d’incontro, specialmente durante la stagione invernale. “Ma la preoccupazione principale- conclude il primo cittadino- è quella di intercettare i problemi della generazione di Facebook, non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche esistenziale. Quindi mi rivolgo direttamente ai giovani: non perdete quest’opportunità di crescita”.