Come richiedere il Rimborso a Hera della quota di tariffa di depurazione non dovuta

Nelle bollette dell’acqua che i cittadini ricevono in questi giorni Hera informa della possibilità di richiedere il rimborso della quota di tariffa di depurazione, non essendo collegati ad impianti di depurazione attivi e, di conseguenza, non avendo un allaccio alla rete fognaria.

La Corte Costituzionale, con sentenza 335/2008, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14 comma 1 della legge 36/1994 e dell’art. 155 comma 1 D.L. 152/2006 nella parte in cui prevedono che “la quota di tariffa riferita ai servizi di pubblica fognatura e di depurazione sono dovute dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. Pertanto, le tariffe per lo scarico dei reflui in fognatura e la depurazione delle acque calcolate nella bolletta per il servizio idrico, non sono dovute per gli utenti che non sono collegati ad impianti di depurazione attivi. Conseguentemente tutti coloro che hanno versato tale tariffa, possono richiedere il rimborso e la restituzione delle somme versate.

L’elenco è consultabile all’indirizzo www.gruppohera.it/clienti

Per accedervi è sufficiente inserire il nome del Comune di interesse e cliccare sull’immagine “ATO8 rimborso tariffa depurazione ”. 

 

ed appare la seguente pagina:

 

ATO n. 8 Forlì-Cesena – Rimborso quota di tariffa di depurazione non dovuta

(Sentenza Corte Costituzionale n. 335/08 e D.M. n. 102 del 30 settembre 2009)

Per i clienti che fanno riferimento all’Ambito Territoriale di Forlì – Cesena (ATO8), comuni di Bagno di Romagna, Bertinoro, Borghi, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Cesenatico, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Gambettola, Gatteo, Longiano, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Montiano, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Santa Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto è prevista già da ora la possibilità di richiedere il rimborso della quota di tariffa di depurazione non dovuta.

In questa pagina è a disposizione dei clienti un rapido e intuitivo sistema per consultare l’elenco di coloro che hanno diritto al rimborso. Verificare l’eventuale diritto alla restituzione di tale quota è molto semplice: basta inserire il proprio codice contratto di fornitura del servizio (reperibile sulla bolletta) nel campo sottostante, cliccare su “cerca” e controllarne la presenza all’interno dell’elenco.

Nel caso in cui compaia il proprio codice contratto, si può fare richiesta di rimborso a Hera. Qui a fondo pagina è scaricabile il modello da compilare e spedire per posta al seguente indirizzo: Hera S.p.A. Struttura Operativa Territoriale di Forlì-Cesena – Via A. Spinelli, 60 – 47521 Cesena FC. Il modello è disponibile anche presso gli sportelli Clienti del territorio. La richiesta di rimborso può essere fatta entro il 15 ottobre 2013.

Unitamente al codice contratto riscontrato, compare l’ammontare del rimborso, commisurato a quanto effettivamente pagato dal cliente per il servizio di depurazione di cui non ha usufruito nel periodo 16 ottobre 2003 – 31 dicembre 2008. A tale importo saranno aggiunti l’IVA, se e in quanto dovuta, e gli interessi legali.

Qualora un cliente non presente in elenco ritenga, diversamente, di avere diritto al rimborso, potrà inviare specifica istanza corredata dal codice contratto, affinché l’azienda possa ricostruire e verificare la posizione del cliente.

L’azienda, a fronte delle domande ricevute, si riserva di verificare se effettivamente il cliente abbia i requisiti che danno diritto al rimborso. I rimborsi saranno effettuati a partire dal 2012 ed entro il 30 settembre 2014.

 

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